Dott.ssa Nadine Hornig

IN DEPTH OF POST FINASTERIDE SYNDROME: uncover the epigenetic pathomechanisms and the predisposition to developing the condition

Il progetto, affidato all’Istituto di genetica umana presso il Centro medico universitario Schleswig-Holstein, in Germania, si baserà sugli importanti risultati del Baylor College of Medicine. Questi risultati storici hanno dimostrato una significativa deregolazione dell’espressione genica nel tessuto del pazienti con PFS.

L’obiettivo di questa ricerca è studiare i cambiamenti epigenetici, inclusa la metilazione alterata nella regione regolatoria dell’AR, o le alterazioni del panorama della cromatina, che possono essere alla base di una sensibilità patologicamente modificata agli androgeni e della diffusa disregolazione dell’espressione genica scoperta nella ricerca di Baylor.

In questo studio, i ricercatori utilizzeranno il sequenziamento della velocità effettiva all’avanguardia per studiare i potenziali cambiamenti nell’organizzazione spaziale della cromatina. La struttura della cromatina è un componente chiave nell’espressione genica e l’identificazione dei cambiamenti potrebbe fornire informazioni chiave sui fattori patologici alla base della Sindrome Post-Finasteride.

Questa indagine è fondamentale in quanto l’identificazione dei cambiamenti epigenetici alla guida consentirà una modellizzazione accurata della Sindrome Post-Finasteride. Tale modellazione ci aiuterà a comprendere il meccanismo patogeno fondamentale e, si spera, a identificare gli obiettivi per i trattamenti terapeutici della malattia.

Gli scienziati coinvolti nella conduzione di questa ricerca hanno competenze di prim’ordine a livello mondiale. Il responsabile della supervisione ha diagnosticato un’insensibilità agli androgeni a livello molecolare guidata dall’epigenetica anziché dalla variazione del codice. Un altro scienziato che presterà il suo contributo collaborativo ha pubblicato sulla rivista scientifica Cell evidenzie che la sovraespressione dell’AR è in grado di guidare il rilassamento della cromatina dell’intero genoma e l’alterazione dell’espressione genica nel cancro della prostata. Infine, le competenze di sequenziamento e interpretazione saranno svolte da un professore che ha esaminato lo stato dell’arte nei riarrangiamenti cromosomici strutturali e quantitativi, la loro analisi e il ruolo nella malattia nella rivista scientifica Nature.

Il progetto avrà un costo di circa € 80.000.

 

 

LOOKING FOR A THERAPY: EFFECTS OF ALLOPREGNANOLONE TREATMENT IN PFS EXPERIMENTAL ANIMAL MODEL

Nel primo trimestre del 2021, il Prof. Melcangi Roberto, a capo del Laboratorio di Neuroendocrinologia dell’Università di Milano, condurrà il primo studio sperimentale preclinico volto a verificare gli effetti terapeutici del neurosteroide allopregnonolone nel modello animale “Post Finasteride”.

L’obbiettivo di questa ricerca è valutare se un trattamento cronico con allopregnanolone è in grado di contrastare alcuni degli effetti della finasteride che abbiamo recentemente osservato nel modello animale sperimentale. In particolare si focalizzerà l’attenzione sulle alterazioni di due aspetti, la neurosteroidogenesi e l’asse microbiota intestinale -cervello, emerse recentemente dalle osservazioni in questo modello animale di PFS (Giatti et al., Neuroendocrinology 2016; Diviccaro et al. , Psiconeuroendocrinologia 2019; Diviccaro et al., J. Steroid Biochem Mol Biol, 2020). Verranno scelti questi due obiettivi principali, tra gli altri fattori che abbiamo osservato essere alterati in questo modello animale di PFS, perché la neurosteroidogenesi e l’asse microbiota intestinale -cervello sembrano essere influenzati anche nei pazienti con PFS ( Melcangi et al., J Sex Med 2013; Caruso et al., J. Steroid Biochem Mol Biol, 2015; Melcangi et al., J. Steroid Biochem Mol Biol, 2017; Melcangi et al., Endocr Connect 2019; Borgo et al, J Endocr Invest 2020).

A tal fine, ratti Sprague Dawley maschi di due mesi saranno divisi in tre gruppi sperimentali (10 animali ciascuno). Pertanto, i gruppi saranno: A) solo veicolo, B) solo finasteride (1 mg/giorno) e C) finasteride più allopregnanolone (1 mg/ratto). In particolare i gruppi A, B e C verranno iniettati con veicolo o finasteride per 20 giorni. Dopo due settimane di sospensione, al gruppo C verrà iniettato allopregnanolone per due settimane. Gli animali saranno sacrificati dopo un mese di sospensione di finasteride analizzando i macchinari steroidogenici (cioè l’espressione genica e proteica di P450scc, StAR, 3beta-HSD, 5alpha-R tipo 1 e tipo 2, 3alpha-HSOR e l’aromatasi saranno valutati nell’intestino così come nelle aree cerebrali). I livelli di diversi steroidi, come pregnenolone, deidroepiandrosterone, progesterone, diidroprogesterone, allopregnanolone, isopregnanolone, testosterone, diidrotestosterone, 3alfa-diolo e 17beta-estradiolo, saranno valutati mediante cromatografia liquida spettrometria di massa tandem in intestino, feci, aree cerebrali e plasma .

La composizione del microbiota intestinale di ratto nei campioni di feci sarà caratterizzata dal sequenziamento di nuova generazione utilizzando la regione genomica dell’rRNA 16S iper-variabile V3-V4. Inoltre, l’analisi degli acidi grassi a catena corta fecale (segnali importanti nell’asse microbiota intestinale-cervello) sarà eseguita in campioni fecali.

Il Prof. Melcangi afferma:

“Riteniamo che questo esperimento possa fornire un possibile background per una terapia PFS”.

 

 

 

 

 

FINDING CAUSES OF PFS: GUT MICROBIOTA COMPOSITION IN POST-FINASTERIDE PATIENTS

Nel corso del 2020, il Prof. Melcangi Roberto, a capo del Laboratorio di Neuroendocrinologia dell’Università di Milano, condurrà uno studio clinico che valuterà la composizione del microbioma intestinale dei pazienti “Post Finasteride Syndrome”.

Questo studio si propone infatti di convalidare quanto già emerso dallo studio sul modello animale PFS “Treatment of male rats with finasteride, an inhibitor of 5alpha-reductase enzyme, induces long-lasting effects on depressive-like behavior, hippocampal neurogenesis, neuroinflammation and gut microbiota composition“.

 

 

 

 

 

 

 

FINDING CAUSES OF PFS: EPIGENTICS CHANGES IN POST-FINASTERIDE PATIENTS

Nel primo semestre del corso del 2019, il Prof. Melcangi Roberto, a capo del Laboratorio di Neuroendocrinologia dell’Università di Milano, proseguirà la fase II delle analisi condotte sui pazienti “Post Finasteride”. Dopo aver esaminato i valori degli steroidi neuroattivi, il Prof. Melcangi analizzerà eventuali cambiamenti nel gene SRD5A1 e SRD5A2 dei pazienti con effetti collaterali persistenti in seguito l’uso di finasteride.