La Sindrome Post-Finasteride (PFS) è una condizione patologica caratterizzata dalla persistenza di effetti collaterali  subentrati durante od in seguito il trattamento con inibitori della 5-alfa reduttasi quali  finasteride e la dutasteride.

I sintomi più comuni sono la perdita di libido e della funzione sessuale, astenia, depressione, ansia,  anedonia e istinti suicidari. Questi sintomi impattano fortemente sulla vita delle vittime e sui loro cari, spesso con ripercussioni professionali, relazionali e sociali.

I meccanismi alla base della PFS non sono ancora del tutto chiari e soprattutto non vi sono test o analisi ordinari che permettano di capire la predisposizione di un soggetto a sviluppare la condizione.

Mentre le analisi del sangue e i test di laboratorio evidenziano, solo a volte e solo per certi soggetti, squilibri ormonali, i trattamenti e le terapie convenzionali per correggerli hanno prevalentemente scarso successo.

Ad oggi la PFS non è ancora riconosciuta come patologia e questo comporta una difficile comprensione e diagnosi da parte del mondo medico verso i pazienti che lamentano questa delicata situazione. 

La PFS, al momento, non è una condizione ufficialmente riconosciuta e rimane senza una cura. Grazie alle segnalazioni degli effetti collaterali alle Agenzie di Farmacovigilanza da parte di un numero sempre crescente di uomini, la comunità medico scientifica sta iniziando ad assumere consapevolezza della portata del problema.